5×1000 A FIDAS SCHIAFFINO ODV

Malgrado la pandemia abbia rallentato o addirittura bloccato alcune attività nella vita di chiunque, la Fidas Schiaffino è comunque riuscita, nel 2020, a centrare la propria mission, promuovendo la cultura della donazione del sangue, incrementando il numero di donatori e donazioni, grazie al materiale informativo prodotto, alle campagne sui social e ad un rinnovamento del sito web.

Non sono mancati poi i gli aiuti a favore di chi ha avuto bisogno. Infatti, sono state rinnovate le adozioni dei bambini di Maddaloni (Caserta) e di Tala (Bangladesh) e, nel primo periodo del Covid, abbiamo donato 4.000 mascherine chirurgiche al Centro Trasfusionale e 8 barelle completamente accessoriate al Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Parma.

Tutto ciò è stato possibile anche grazie al contributo del 5X1000 che molti ci hanno destinato e per il quale chiediamo ancora di mostrarci la vostra generosità: devolvete il 5X1000 alla FIDAS SCHIAFFINO ODV, inserendo nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale

92061300346

Grazie!!!

LA TESTIMONIAL ROSITA A RADIO PARMA

Tutti conosciamo la cantante e testimonial di Fidas Schiaffino, Rosita. Oggi è stata ospite negli studi di Radio Parma durante il programma “I Gatti Vostri” a cura di Andrea Gatti. Nei 45 splendidi minuti in compagnia della cantante tutti i radio ascoltatori hanno potuto apprezzare alcuni brani interpretati da Rosita che si definisce un'”attrice della musica”. Il suo lavoro, che la porta da Milano a Crans Montana (Svizzera), le dà la possibilità di avere un pubblico poliedrico e perciò di spaziare su tanti diversi generi musicali. Questo, ritiene Rosita, è un motivo di orgoglio e una fortuna, che l’ha portata a scoprire e interpretare diversi brani tra cui una gitana-araba dal nome “Salma ya salama” della cantante franco-israelita Ishtar Alabina che ci ha fatto ascoltare nel corso della trasmissione radio. Ma la vera anima di Rosita è quella soul con cui ha concluso la sua intervista, cantando il brano di Amy Winehouse dal titolo “You Know I’m No Good”.

Nel corso della trasmissione non ha dimenticato la Fidas Schiaffino, ricordandone l’impegno che impiega per sensibilizzare la popolazione parmigiana circa la donazione di sangue. Qui di seguito riportiamo per iscritto l’intervista:

“Sono testimonial della Fidas Schiaffino di Parma. Devo ringraziare il giornalista della Gazzetta di Parma Roberto Ghirardi che già quando ho iniziato a muovere i primi passi nella musica mi disse “Perché, tu che sei in mezzo a tante persone, non ti occupi un po’ di volontariato?”. Così mi ha fatto conoscere il mondo della donazione di sangue, cosa che nessuno mi aveva spiegato prima. Mi sono quindi sensibilizzata e da allora ho l’obiettivo di far arrivare il messaggio dell’importanza della donazione. Dico sempre che, aiutando gli altri, aiuti anche te stesso, poiché monitori innanzitutto la tua salute e inoltre è un gesto semplice ma dalla grande importanza che dà l’opportunità di aiutare tante persone a sopravvivere. Io sto donando: non sono solo Testimonial, ma sono anche donatrice; la mia ultima donazione risale a fine ottobre. Ho inserito in questo mondo anche la mia dolce metà […]. Tra l’altro lo scorso anno c’era un calo drastico di donazioni, quindi, insieme all’associazione, abbiamo cercato di sensibilizzare il più possibile attraverso dei video promotori sulla donazione e devo dire che il 2020, rispetto agli ultimi 3 anni, è stato importante perché sono aumentati i donatori e questa cosa ci fa tanto piacere e dobbiamo continuare così. […]”.

Grazie a Rosita e agli altri Testimonial, Fidas Schiaffino riesce a diffondere la cultura della donazione di sangue.

Per sapere come diventare donatore di sangue di Fidas Schiaffino, basta contattarci sui nostri canali social, WhatsApp o mail. Qui di seguito i moduli di contatto.

Vuoi saperne di più sulla donazione di sangue?

UN 2020 DI CRESCITA

Il 2020 ha lasciato un segno indelebile in ognuno di noi ma, come sempre, i donatori della Fidas Schiaffino non hanno fatto mancare il loro prezioso contributo al Centro immunotrasfusionale dell’Ospedale di Parma.

Sono state 237 le donazioni effettuate, suddivise tra sangue intero (169), plasma (61) e piastrine (7), contro le 212 dell’anno precedente.

L’incremento maggiore si è avuto tra le donazioni di plasma, rispecchiando l’andamento avuto in Emilia Romagna.

A livello nazionale, però, proprio per il plasma, si è registrato un -2% rispetto al 2019. Il calo registrato evidenzia una difficoltà nel riuscire a perseguire gli obiettivi delineati dal programma annuale di autosufficienza che mira a definire i livelli di raccolta per diminuire la dipendenza dal mercato nordamericano.

Ricordiamo che il plasma è fondamentale in caso di grosse ustioni, tumori al fegato e carenza dei fattori della coagulazione.

Un plauso e un grosso ringraziamento, quindi ai donatori dello Schiaffino che malgrado il COVID, non hanno mai smesso di recarsi al Centro Trasfusionale di Parma, sempre nel rispetto delle norme anti-contagio determinanti per salvaguardare la salute propria e altrui.

TRIAGE PRE-DONAZIONE

La facilità di diffusione del virus ha reso necessario implementare le misure precauzionali da prendere per poter accedere nell’ambito ospedaliero in totale sicurezza.
Per questo motivo il donatore che telefona al centro trasfusionale per prendere l’appuntamento per la donazione dovrà rispondere alle seguenti domande:
  1. Attualmente sei in isolamento fiduciario domiciliare?
  2. Hai temperatura corporea superiore a 37,5°C, tosse o difficoltà a respirare?
  3. Nei 14 giorni precedenti questa chiamata hai avuto contatti stretti con un caso probabile o confermato di infezione da SARS-Cov2?
  4. Sei risultato positivo per infezione da SARS-Cov2?
Da circa 3 settimane, il giorno precedente la donazione, il personale del Centro trasfusionale interpella tutti i donatori confermando la prenotazione e ponendo nuovamente le domande sopra elencate.
É un modo per evitare accessi di persone che possono essere contagiate.
Il giorno della donazione, all’ingresso del Centro trasfusionale ai donatori verrà verificata la temperatura e li si inviterà all’igienizzazione delle mani.
In seguito si accederà allo sportello accettazione.
Se per un qualsiasi motivo il Centro trasfusionale non riuscirà a contattare telefonicamente il donatore il giorno prima della donazione, questi dovrà presentarsi ugualmente per la donazione e, all’ingresso, seguirà il triage sopra elencato.

VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE: DA LUNEDÍ 12 OTTOBRE VIA ALLA CAMPAGNA E ALLE PRENOTAZIONI ONLINE

Da lunedì 12 ottobre parte ufficialmente la campagna vaccinale 2020-21.

Come ogni anno il vaccino sarà disponibile gratuitamente per tutti i donatori di sangue. 

Novità rispetto agli anni passati, introdotta al fine di prevenire la diffusione del coronavirus e il divieto di assembramento, soprattutto in locali chiusi, è quella della somministrazione del vaccino previo appuntamento e non con libero accesso. 

Le categorie che hanno la possibilità di ricevere gratuitamente il vaccino presso i servizi di igiene pubblica dell’Ausl di Parma sono le seguenti:

  • donne in gravidanza e donne che hanno partorito da meno di 6 mesi (e loro conviventi)
  • familiari e contatti di persone ad alto rischio (badanti, assistenti domiciliari)
  • persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo (Forze dell’ordine, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Militari e Polizia Municipale)
  • Donatori di sangue
  • Insegnanti e personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo
  • Personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, dei servizi sanitari di emergenza, personale di assistenza delle strutture sanitarie private e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali
  • personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali (addetti all’allevamento, veterinari pubblici e privati, trasportatori di animali vivi, macellatori)
La prenotazione per i cittadini interessati sarà online, compilando il modulo di richiesta attivo da lunedì 12 ottobre p.v. (link: https://ict_moduli.ausl.pr.it/richiesta_vi.php )
La richiesta verrà presa in carico da operatori dell’Ausl di Parma che contatteranno telefonicamente il cittadino per fissare l’appuntamento. La vaccinazione è assicurata negli ambulatori di Igiene e Sanità Pubblica nei 4 distretti.
Per eventuali spostamenti/cancellazioni dell’appuntamento fissato è possibile chiamare il numero 800.60.80.62 attivo da lunedì a venerdì dalle 9 alle 16. 
Questa modalità di prenotazione è attiva solo per gli assistiti – residenti o domiciliati – a Parma e provincia
Le persone di età pari o superiore ai 60 anni e quelle con patologie croniche a partire dai 14 anni si devono rivolgere al proprio medico di famiglia, che fisserà un appuntamento per la vaccinazione.
Per i bambini dai 6 mesi fino ai 14 anni, la vaccinazione è assicurata dai servizi di pediatria di comunità dell’Ausl nei 4 distretti (https://www.ausl.pr.it/comunicazione_stampa/archivio_3/influenza_stagionale_prenotazioni_vaccinazioni_pediatriche.aspx)
Tutti gli altri cittadini che non rientrano tra le categorie sopra citate possono comunque vaccinarsi: occorre la prescrizione del medico di famiglia, l’acquisto in farmacia del vaccino e la somministrazione (a pagamento) dal proprio medico o pediatra di fiducia.
Perchè vaccinarsi?
La vaccinazione è il mezzo più sicuro ed efficace per prevenire l’influenza. un’opportunità per tutelare la propria salute e quella di chi ci sta accanto.
Il vaccino
L’efficacia del vaccino dipende dalla correlazione tra i ceppi in esso contenuti e quelli circolanti: per questo motivo la composizione varia ogni anno. All’azienda USL di Parma  sono state assegnate circa 99.000 dosi, che potranno essere aumentate con successivi ordini nel corso della campagna vaccinale, in caso di necessità. I vaccini utilizzati per questa stagione sono lo split quadrivalente utilizzato per le persone dai 6 mesi e il vaccino trivalente adiuvato, per le persone con più  di 75 anni e per gli immunodepressi.

REGOLE PER VIVERE AL MEGLIO IL GIORNO DELLA DONAZIONE DI SANGUE

 

Tanti donatori si presentano il giorno della donazione di sangue a stomaco vuoto e a digiuno da più di 8 ore, associando la donazione di sangue al prelievo per esami sanguigni e quindi adattando le regole comportamentali di questo alla donazione.

In realtà, il meccanismo della donazione di sangue è ben diverso: prima di tutto, mentre durante il prelievo vengono analizzate poche provette di sangue (quindi pochi ml), durante la donazione di sangue, il donatore è sottoposto al prelievo di un minimo di 450 ml (considerando il sangue intero) fino ad un massimo di 700 ml (considerando la donazione di emocomponenti quali plasma e piastrine).

Quindi, quali sono i comportamenti da seguire per vivere al meglio la donazione di sangue?

Le regole sono poche e semplici, ma non tutti le seguono. Ecco il comportamento da tenere il giorno precedente la donazione:

  • Dormire almeno 8 ore;
  • Bere molta acqua;
  • Mangiare sano.
Mangiare sano? Quali cibi?

I cibi da preferire sono sicuramente quelli poveri di grassi e ricchi di liquidi. Per cena è consigliabile mangiare un primo, come pasta o riso, oppure un secondo preferendo della carne bianca con contorno di verdure. I cibi da evitare sono salse, cibi fritti, gelati, panna e cibi dolci. 

IL GIORNO DELLA DONAZIONE

Arrivare a digiuno alla donazione è errato! É assolutamente consigliata una colazione ricca di liquidi e povera di grassi e zuccheri. 

La dieta mattutina pre-donazione (IN ASSENZA DI ESAMI ANNUALI!) può quindi comprendere un succo di frutta, spremute, caffè, tè, accompagnati da 2-3 fette biscottate o 2-3 biscotti secchi. Da evitare assolutamente brioches e cornetti alla crema o cioccolato, latte e latticini in genere (quindi anche yogurt e burro).

Una colazione leggera come appena indicato aiuta a prevenire un eventuale calo di pressione arteriosa.

AL TERMINE DELLA DONAZIONE

Al termine della donazione sarà presente un ricco buffet a disposizione del donatore presso la sala ristoro: biscotti, merendine, panini con salumi o formaggio, frutta fresca, acqua, caffè, succhi di frutta, latte; tutto quello che può servire al donatore per rifocillarsi al meglio. 

Durante la giornata è consigliabile non esagerare con i cibi solidi che possono provocare un importante richiamo di sangue dal sistema gastroenterico e ciò, associato alla donazione di sangue appena avvenuta, potrebbe causare un brusco calo di pressione sanguigna. Da preferire, dunque, zuppe, minestroni, frutta fresca.

É obbligatorio evitare ogni tipo di attività fisica o che comporti un importante sforzo fisico durante il giorno della donazione. Infatti, per legge, in caso di prelievo superiore ai 250g, spetta al donatore un permesso retribuito di 24 ore. 

In conclusione, affinchè  il donatore viva al meglio il giorno della donazione, se non deve sostenere gli esami annuali, prima di recarsi al centro trasfusionale dovrebbe fare una leggera colazione e idratarsi abbondantemente il giorno precedente accompagnando un buon riposo (almeno 8 ore la notte). 

TEST SIEROLOGICO PER TUTTI I DONATORI DI SANGUE

Donatrici e donatori di FIDAS Parma potranno effettuare, gratuitamente, su base volontaria, durante la donazione, il test sierologico secondo il protocollo determinato da Regione Emilia Romagna e Centro Regionale Sangue. Questo protocollo prevede un’indagine di siero prevalenza, ai fini di effettuare un’efficace sorveglianza epidemiologica in merito alla diffusione del Covid-19.
Fino a fine anno tutti i donatori, al momento della donazione, potranno aderire all’iniziativa, esprimendo il proprio consenso informato a svolgere il test sierologico che potrà essere effettuato presso il Servizio trasfusionale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma (Padiglione 8 dell’Ospedale Maggiore), abituale sede di donazione Fidas.
Se il test risulta negativo il donatore conclude la sua partecipazione allo studio. Se il test risulta positivo, il donatore verrà contattato da un medico del Servizio Trasfusionale per concordare l’esecuzione del tampone oro faringeo, per escludere che ci sia un’infezione in atto. Nel frattempo il donatore dovrà rimanere al proprio domicilio o residenza in isolamento fiduciario fino alla comunicazione del risultato del tampone.
In caso di negatività del tampone oro faringeo decade l’obbligo di isolamento fiduciario.
In caso di positività il donatore verrà contattato da operatori della Sanità Pubblica che gli forniranno tutte le indicazioni per la conclusione del percorso diagnostico.
Donatrici e donatori FIDAS potranno aderire all’indagine, prenotando la loro donazione di sangue al numero 0521 703034 dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 12.00.

FIDAS SCHIAFFINO: DONAZIONI ALL’OSPEDALE MAGGIORE DI PARMA

Durante l’emergenza coronavirus, anche la Fidas Schiaffino ha voluto dare il proprio contributo alla sanità locale.

Il Consiglio Direttivo ha deciso di impiegare il budget inizialmente destinato alle attività promozionali associative del 2020 in una donazione all’Ospedale Maggiore di Parma.
Si tratta di otto “barelle pronto soccorso” completamente accessoriate fatte pervenire al reparto di terapia intensiva.
È stato un impegno economico importante che abbiamo sentito il dovere di sostenere per aiutare chi in questo momento ne ha bisogno. Abbiamo operato con il coordinamento delle Dottoresse Sandra Rossi, Direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza e della 1^ Anestesia Rianimazione e Silvia Orzi, Direttore Servizio interaziendale acquisizione beni dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria e dell’Ausl di Parma.
Le barelle sono state consegnate il 2 aprile dalla ditta GIVAS di Saonara (PD), già fornitrice dell’Ospedale di Parma.
Oltre a questa donazione, abbiamo acquistato dalla ditta MAIKII di Vascon di Carbonera (TV) quattromila mascherine chirurgiche da destinare al Centro Trasfusionale del Maggiore di Parma, sia per il personale del Centro, sia per i donatori che si recheranno a donare. Questa donazione è stata fatta in accordo con il Direttore del Centro Maurizio Soli e con la Dottoressa Betarice Testa, Coordinatore U.O. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Dipartimento Diagnostico dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria.

Barella pronto soccorso ad altezza variabile con Trendelenburg

Variante piano radiotrasparente per barelle

Coppia sponde a compasso con montanti in nylon per barelle

Materassino antistatico per barelle

Maniglione rialzato di spinta con sede per asta porta flebo per barelle

Mascherina chirurgica 3 strati

PROGRAMMAZIONE DELLE DONAZIONI DI SANGUE

Vi informiamo che, per tutelare ulteriormente donatori, staff medico e volontari, tutte le donazioni, sia di sangue intero, sia in aferesi, DEVONO essere preventivamente prenotate telefonando alla Segreteria FIDAS del Centro trasfusionale al n. 0521 703034 o inviando una mail a adasaopr@ao.pr.it per evitare di incorrere in lunghe attese o addirittura essere rinviati ad altra data, vista la grande risposta che i donatori stanno dando in questo tragico periodo.

Riportiamo qui di seguito la circolare del 20/03/2020 del direttore del Centro Nazionale Sangue, Dott. Giancarlo Maria Liumbruno

“Si rafforza la raccomandazione di proseguire l’attività di raccolta del sangue e degli emocomponenti esclusivamente in modo programmato, attraverso la chiamata – prenotazione dei donatori, al fine di consentire il rigoroso rispetto delle misure di accesso e di distanziamento sociale ripetutamente richiamate e garantire la continuità delle donazioni in una prospettiva di medio, lungo termine.
Nell’interesse dei 1.800 pazienti che quotidianamente vengono trasfusi e in considerazione del protrarsi dell’outbreak da COVID-19, si rende necessario garantire un flusso continuo e costante delle donazioni di sangue anche nelle prossime settimane, evitando l’iperdatazione delle unità dei globuli rossi – che hanno una scadenza di 42 giorni –  e la loro conseguente eliminazione.”

Vi ringraziamo per quello che state facendo e confidiamo nella vostra comprensione.

MOBILITÀ E DONAZIONE SANGUE: LA DONAZIONE NON SI FERMA

Viste le numerose richieste da parte dei donatori circa la possibilità di muoversi per andare a donare, pubblichiamo qui di seguito quanto è emerso dagli ultimi aggiornamenti del Decreto del 9 Marzo.

“Facendo seguito al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 Marzo 2020 riguardo le ulteriori misure urgenti in materia di gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 in Italia, […] allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del coronavirus, estende all’intero territorio nazionale le misure del D.P.C.M. che prevedono di evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonchè all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti spostamenti per motivi di salute”.

Considerato che le attività di donazione del sangue e degli emocomponenti sono livelli essenziali di assistenza sanitaria, ai sensi dell’art. 5 della legge 219/2005 e tenendo conto che la carenza di emocomponenti impatta negativamente sulla possibilità di mantenere la continuità delle attività assistenziali indifferibili di medicina trasfusionale erogate quotidianamente, la donazione di sangue e degli emocomponenti può essere considerata inclusa tra le “situazioni di necessità” e di conseguenza possono ritenersi consentiti gli spostamenti dei donatori che si recano presso le sedi di raccolta pubbliche e associative.

In caso di accertamento degli organi preposti ai controlli, si consiglia di compilare il modulo allegato (che può essere anche compilato al momento dell’eventuale controllo e fornito da chi lo effettua) che serve per certificare la necessità dello spostamento con finalità “donazione sangue”.
Al ritorno, si può mostrare il certificato di avvenuta donazione, ovvero lo stesso documento da fornire al datore di lavoro.

Teniamo comunque a precisare che, prima di donare, è giusto che il donatore riconosca il proprio stato di salute rispondendo a 3 semplici domande:
1) Ha febbre, tosse o difficoltà a respirare?
2) Ha avuto contatti stretti con un caso probabile (tampone dubbio) o caso confermato di COVID-19?
3) La sua temperatura corporea è superiore a 37,5°C?
Se alle domande precedenti ha risposto NO, può procedere alla donazione.
In caso contrario, CONTATTARE IMMEDIATAMENTE il proprio medico curante o il 112.