IL VOLONTARIATO PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE UNESCO

Era il 5 ottobre del 2010 quando l’allora Gruppo Giovanile ADAS Roberto Schiaffino si fece promotore dell’iniziativa per candidare la pratica del DONO DEL SANGUE come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco. Coinvolgendo l’Adas Provinciale di Parma e la FIDAS Nazionale, il progetto cominciò il suo lungo percorso: ci fu detto da subito che l’iter sarebbe stato lungo, anche perché avrebbe dovuto coinvolgere le associazioni di donatori di sangue presenti in tutto il mondo. A distanza di quasi undici anni siamo lieti di informarvi che il 6 maggio in occasione della Cerimonia di chiusura di Padova Capitale Europea del volontariato, Emanuele Alecci, presidente del Centro servizi per il volontariato di Padova e Rovigo, ha lanciato ufficialmente la candidatura del VOLONTARIATO quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.

Una candidatura a maggior ragione motivata dal ruolo essenziale ricoperto dai volontari di tutto il mondo per fronteggiare l’emergenza legata alla pandemia da Covid 19, un lavoro prezioso e faticoso che va protetto e valorizzato. Al di là di ogni interesse personale infatti e mettendo a rischio la propria salute, i volontari hanno aiutato e continuano ad aiutare tutte le persone che hanno bisogno, in particolare quelle più fragili.

A coronamento di quanto detto, riportiamo la dichiarazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato del 5 dicembre 2020, ricorrenza celebrata il 5 dicembre di ogni anno  designata dalla risoluzione 40/212 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 17 dicembre 1985.

«In questa giornata desidero esprimere sincera gratitudine al mondo del volontariato e a quello del Terzo Settore, per il sostegno che sta assicurando alla comunità particolarmente colpita dalla pandemia. In questi mesi, i volontari hanno svolto con dedizione e altruismo un ruolo fondamentale, dedicando spontaneamente il loro tempo alle persone in difficoltà. Nel rimanere vicino a chi soffre, ai più deboli, a chi ha bisogno di aiuto, i volontari hanno spesso sacrificato la propria salute, perdendo in alcuni casi anche la vita pur di donare aiuto. La pandemia ha evidenziato fragilità sociali ed economiche. Le misure per cercare di rallentare la diffusione della pandemia hanno cambiato il modo in cui viviamo, ma le attività dei volontari e delle volontarie non si sono fermate portando, con coraggio e abnegazione, conforto fattivo alle categorie più vulnerabili. Il volontariato nel nostro Paese ha radici lontane, è un importante volano di solidarietà ed è stato artefice, lavorando in sinergia con i territori, di un profondo cambiamento sociale che ha migliorato la qualità della vita della collettività. Sostenere il volontariato e facilitare la partecipazione dei nostri giovani in questo settore concorre alla formazione di cittadini responsabili in grado di affrontare sfide locali e globali, contribuendo attraverso l’inclusione alla creazione di una società sempre più equa e priva di pregiudizi, in cui si rafforzano i valori di generosità e di altruismo».

La Fidas Schiaffino è pertanto felice di aver fatto la sua piccola parte per innescare questo progetto che ha assunto dimensioni ancora più importanti, coinvolgendo l’intero mondo del volontariato.

VACCINAZIONE COVID E DONAZIONE: QUANDO E COME?

In questi giorni la campagna vaccinale in Italia è nel momento di maggior espressione. A Parma, così come in Emilia-Romagna sono state programmate, dopo le fasce più a rischio, le prenotazioni per le altre categorie restanti.

L’obiettivo della regione Emilia-Romagna è quello di realizzare il maggior numero di vaccinazioni al giorno per raggiungere il più velocemente possibile gli addetti alle strutture ricettive, dalla costa all’Appennino, dalle città d’arte agli altri itinerari.

Dal 7 Giugno sono partite le prenotazioni per le vaccinazioni per gli under 40: il 7 e 8 Giugno è stato il turno dei nati tra il 2002 e il 2009, il 9 e 10 Giugno per quelli nati tra il 1982 e il 1986. Qui di seguito sono elencati i giorni di prenotazione per i restanti under 40:

  • 11, 12, 13 Giugno per i nati dal 1987 al 1991 (30-34 anni)
  • 14, 15 Giugno per i nati dal 1992 al 1996 (25-29 anni)
  • 16, 17, 18 Giugno per i nati dal il 1997 al 2001 (20-24 anni)

Come prenotare la vaccinazione?

È possibile farlo di persona nei CUP o nelle farmacie con prenotazioni CUP, via web attraverso il fascicolo sanitario elettronico, con app ER SALUTE e CUP WEB, oppure telefonicamente ai numeri predisposti dalle singole aziende sanitarie (per Parma 800.608.062 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16 e il sabato dalle 9 alle 13).

Come si dovrà comportare il donatore di sangue dopo la vaccinazione?

Il donatore di sangue che farà il vaccino, dovrà aspettare 3 giorni dall’avvenimento (vaccini Pfizer Biontech, Moderna, AstraZeneca, Johnson&Johnson). In via precauzionale, qualora dopo la somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2, si sviluppassero sintomi, per essere accettati alla donazione di sangue e/o plasma è necessario che trascorrano almeno sette giorni dalla completa risoluzione dei sintomi stessi.

In occasione della donazione, il donatore dovrà esibire il certificato vaccinale in cui è indicato il tipo di vaccino cui si è stati sottoposti.

Se è stato somministrato un vaccino anti-SARS-CoV-2 di cui manchino o non si riescano a reperire sufficienti informazioni, si è idonei alla donazione di sangue e/o plasma dopo almeno 4 settimane da ciascun episodio vaccinale.

Per qualsiasi altra informazione o precisazione al riguardo, la nostra segreteria FIDAS Parma presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale Maggiore di Parma resta a disposizione ai numeri 0521703877 e 0521703034.

* tutte le informazioni riportate fanno riferimento alla circolare inviata dal Servizio Sanitario Regionale per la regione Emilia-Romagna e dal Centro Regionale Sangue Emilia-Romagna

Come possiamo aiutarti?

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NOTIZIE DA TALA E MADDALONI

Già da qualche anno la Fidas Schiaffino ha intrapreso un percorso di adozione di due gruppi di bambini, a Tala (Bangladesh) e a Maddaloni (Caserta), dai quali riceviamo costanti aggiornamenti.

Tala (Bangladesh)

Nel 2020 il Covid-19, oltre ad aggravare la situazione sanitaria in Bangladesh, ha accentuato le difficoltà nell’educazione scolastica delle comunità arretrate. Tuttavia, visto che da aprile le scuole sono state chiuse, l’organizzazione Dalit ha adottato un metodo alternativo, inviando gli insegnanti delle scuole Dalit a casa degli studenti che, a gruppi di 5-6 per volta e rispettando le norme anticovid, hanno così potuto continuare il piano della loro istruzione. Nel nostro piccolo anche la Fidas Schiaffino ha contribuito, tramite l’adozione a distanza dei bambini di Tala, a dar loro una speranza in più. Malgrado tutto questo, molti bambini hanno abbandonato la scuola e ciò principalmente per la crescente crisi economica che costringe gli studenti ad avere matrimoni precoci. È il caso di Naupur (17 anni), Padma (15), Anjana (15), Ruma (13) e Seema (15) che hanno dovuto sposarsi durante il lockdown, quando il fermo scuola non ha permesso agli insegnanti di monitorare questi casi famigliari e di impedire matrimoni in età non maritabile per alleggerire il nucleo famigliare di una spesa. Accanto a queste tristi notizie, ve ne sono anche di liete, come quelle che riguardano Razu che, grazie all’aiuto di Mission Bambini frequenta la scuola con profitto e sogna di diventare un bancario e di Amit, che ha potuto riprendere a studiare dopo aver dovuto interrompere gli studi a causa della povertà della sua famiglia.

Maddaloni (Caserta)

Dopo il prolungato tempo di chiusura dell’asilo nido “Na casa pe’ tutt’ ‘e piccerille” di Maddaloni a causa delle disposizioni per combattere il Covid, dal 7 gennaio i bimbi hanno potuto di nuovo beneficiare del nido in questi mesi prima dell’ultima recente chiusura a ridosso della Pasqua. In questo periodo i bimbi hanno potuto godere della bellezza e dell’importanza dello stare insieme, sperimentando il mondo attraverso le attività didattiche proposte dallo staff di Mission Bambini e anche grazie al contributo dato loro da associazioni come la Fidas Schiaffino. In particolare hanno avuto un grande successo la giornata del 16 febbraio 2021 in cui si è svolta la festa di Carnevale e quella del 26 febbraio con un’attività legata all’olfatto.

IL DONO NON È UN PESO

C’è chi pensa che se si è atleti, donare sangue possa indebolire. Non è il caso di Aurora, donatrice e testimonial della Fidas Schiaffino con la sua squadra Labas Parma di sollevamento pesi. Insieme al suo coach Paolo Gallarotti, anch’egli donatore di sangue Fidas Schiaffino, sabato 13 Marzo è salita sul podio del PalaPellicone (Pala FIJLKAM) di Ostia (Roma). La medaglia d’oro conquistata da Aurora Cocconcelli l’ha incoronata campionessa italiana assoluta di strappo e di slancio sollevando 86kg nello strappo e 103kg nello slancio nella categoria 71kg.

Aurora si è posizionata davanti a Beatrice Asdente con 80 kg e Carlotta Fiori con 78 kg nello strappo. Nello slancio, invece, si è posizionata prima nonostante i tentativi di Giulia Franco, che si ferma però a 99 kg. Bronzo ancora una volta per Carlotta Fiori con 96 kg.

Un successo, quello di Aurora, che fa gioire tutti noi di Fidas Schiaffino, fieri di avere tra i nostri donatori-testimonial una ragazza che in soli due anni e mezzo di allenamento è riuscita ad essere presente ai Campionati Italiani Assoluti di Specialità 2021 insieme ad altre atlete di altissimo livello e di portare a casa ben due medaglie d’oro.

Programmi per il futuro? Il suo coach Paolo ci ha detto che la prossima settimana festeggeranno con una donazione di sangue presso il Centro Trasfusionale di Parma! E allora che altro dire? Si vede che sono campioni nati!

Bravissima Aurora, bravissimo Paolo e tutti i ragazzi di Labas che non fanno mai mancare il loro supporto con le loro donazioni di sangue per Fidas Schiaffino.

Hai ancora bisogno di aiuto?

5×1000 A FIDAS SCHIAFFINO ODV

Malgrado la pandemia abbia rallentato o addirittura bloccato alcune attività nella vita di chiunque, la Fidas Schiaffino è comunque riuscita, nel 2020, a centrare la propria mission, promuovendo la cultura della donazione del sangue, incrementando il numero di donatori e donazioni, grazie al materiale informativo prodotto, alle campagne sui social e ad un rinnovamento del sito web.

Non sono mancati poi i gli aiuti a favore di chi ha avuto bisogno. Infatti, sono state rinnovate le adozioni dei bambini di Maddaloni (Caserta) e di Tala (Bangladesh) e, nel primo periodo del Covid, abbiamo donato 4.000 mascherine chirurgiche al Centro Trasfusionale e 8 barelle completamente accessoriate al Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Parma.

Tutto ciò è stato possibile anche grazie al contributo del 5X1000 che molti ci hanno destinato e per il quale chiediamo ancora di mostrarci la vostra generosità: devolvete il 5X1000 alla FIDAS SCHIAFFINO ODV, inserendo nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale

92061300346

Grazie!!!

LA TESTIMONIAL ROSITA A RADIO PARMA

Tutti conosciamo la cantante e testimonial di Fidas Schiaffino, Rosita. Oggi è stata ospite negli studi di Radio Parma durante il programma “I Gatti Vostri” a cura di Andrea Gatti. Nei 45 splendidi minuti in compagnia della cantante tutti i radio ascoltatori hanno potuto apprezzare alcuni brani interpretati da Rosita che si definisce un'”attrice della musica”. Il suo lavoro, che la porta da Milano a Crans Montana (Svizzera), le dà la possibilità di avere un pubblico poliedrico e perciò di spaziare su tanti diversi generi musicali. Questo, ritiene Rosita, è un motivo di orgoglio e una fortuna, che l’ha portata a scoprire e interpretare diversi brani tra cui una gitana-araba dal nome “Salma ya salama” della cantante franco-israelita Ishtar Alabina che ci ha fatto ascoltare nel corso della trasmissione radio. Ma la vera anima di Rosita è quella soul con cui ha concluso la sua intervista, cantando il brano di Amy Winehouse dal titolo “You Know I’m No Good”.

Nel corso della trasmissione non ha dimenticato la Fidas Schiaffino, ricordandone l’impegno che impiega per sensibilizzare la popolazione parmigiana circa la donazione di sangue. Qui di seguito riportiamo per iscritto l’intervista:

“Sono testimonial della Fidas Schiaffino di Parma. Devo ringraziare il giornalista della Gazzetta di Parma Roberto Ghirardi che già quando ho iniziato a muovere i primi passi nella musica mi disse “Perché, tu che sei in mezzo a tante persone, non ti occupi un po’ di volontariato?”. Così mi ha fatto conoscere il mondo della donazione di sangue, cosa che nessuno mi aveva spiegato prima. Mi sono quindi sensibilizzata e da allora ho l’obiettivo di far arrivare il messaggio dell’importanza della donazione. Dico sempre che, aiutando gli altri, aiuti anche te stesso, poiché monitori innanzitutto la tua salute e inoltre è un gesto semplice ma dalla grande importanza che dà l’opportunità di aiutare tante persone a sopravvivere. Io sto donando: non sono solo Testimonial, ma sono anche donatrice; la mia ultima donazione risale a fine ottobre. Ho inserito in questo mondo anche la mia dolce metà […]. Tra l’altro lo scorso anno c’era un calo drastico di donazioni, quindi, insieme all’associazione, abbiamo cercato di sensibilizzare il più possibile attraverso dei video promotori sulla donazione e devo dire che il 2020, rispetto agli ultimi 3 anni, è stato importante perché sono aumentati i donatori e questa cosa ci fa tanto piacere e dobbiamo continuare così. […]”.

Grazie a Rosita e agli altri Testimonial, Fidas Schiaffino riesce a diffondere la cultura della donazione di sangue.

Per sapere come diventare donatore di sangue di Fidas Schiaffino, basta contattarci sui nostri canali social, WhatsApp o mail. Qui di seguito i moduli di contatto.

Vuoi saperne di più sulla donazione di sangue?

UN 2020 DI CRESCITA

Il 2020 ha lasciato un segno indelebile in ognuno di noi ma, come sempre, i donatori della Fidas Schiaffino non hanno fatto mancare il loro prezioso contributo al Centro immunotrasfusionale dell’Ospedale di Parma.

Sono state 237 le donazioni effettuate, suddivise tra sangue intero (169), plasma (61) e piastrine (7), contro le 212 dell’anno precedente.

L’incremento maggiore si è avuto tra le donazioni di plasma, rispecchiando l’andamento avuto in Emilia Romagna.

A livello nazionale, però, proprio per il plasma, si è registrato un -2% rispetto al 2019. Il calo registrato evidenzia una difficoltà nel riuscire a perseguire gli obiettivi delineati dal programma annuale di autosufficienza che mira a definire i livelli di raccolta per diminuire la dipendenza dal mercato nordamericano.

Ricordiamo che il plasma è fondamentale in caso di grosse ustioni, tumori al fegato e carenza dei fattori della coagulazione.

Un plauso e un grosso ringraziamento, quindi ai donatori dello Schiaffino che malgrado il COVID, non hanno mai smesso di recarsi al Centro Trasfusionale di Parma, sempre nel rispetto delle norme anti-contagio determinanti per salvaguardare la salute propria e altrui.

TRIAGE PRE-DONAZIONE

La facilità di diffusione del virus ha reso necessario implementare le misure precauzionali da prendere per poter accedere nell’ambito ospedaliero in totale sicurezza.
Per questo motivo il donatore che telefona al centro trasfusionale per prendere l’appuntamento per la donazione dovrà rispondere alle seguenti domande:
  1. Attualmente sei in isolamento fiduciario domiciliare?
  2. Hai temperatura corporea superiore a 37,5°C, tosse o difficoltà a respirare?
  3. Nei 14 giorni precedenti questa chiamata hai avuto contatti stretti con un caso probabile o confermato di infezione da SARS-Cov2?
  4. Sei risultato positivo per infezione da SARS-Cov2?
Da circa 3 settimane, il giorno precedente la donazione, il personale del Centro trasfusionale interpella tutti i donatori confermando la prenotazione e ponendo nuovamente le domande sopra elencate.
É un modo per evitare accessi di persone che possono essere contagiate.
Il giorno della donazione, all’ingresso del Centro trasfusionale ai donatori verrà verificata la temperatura e li si inviterà all’igienizzazione delle mani.
In seguito si accederà allo sportello accettazione.
Se per un qualsiasi motivo il Centro trasfusionale non riuscirà a contattare telefonicamente il donatore il giorno prima della donazione, questi dovrà presentarsi ugualmente per la donazione e, all’ingresso, seguirà il triage sopra elencato.

VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE: DA LUNEDÍ 12 OTTOBRE VIA ALLA CAMPAGNA E ALLE PRENOTAZIONI ONLINE

Da lunedì 12 ottobre parte ufficialmente la campagna vaccinale 2020-21.

Come ogni anno il vaccino sarà disponibile gratuitamente per tutti i donatori di sangue. 

Novità rispetto agli anni passati, introdotta al fine di prevenire la diffusione del coronavirus e il divieto di assembramento, soprattutto in locali chiusi, è quella della somministrazione del vaccino previo appuntamento e non con libero accesso. 

Le categorie che hanno la possibilità di ricevere gratuitamente il vaccino presso i servizi di igiene pubblica dell’Ausl di Parma sono le seguenti:

  • donne in gravidanza e donne che hanno partorito da meno di 6 mesi (e loro conviventi)
  • familiari e contatti di persone ad alto rischio (badanti, assistenti domiciliari)
  • persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo (Forze dell’ordine, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Militari e Polizia Municipale)
  • Donatori di sangue
  • Insegnanti e personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo
  • Personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, dei servizi sanitari di emergenza, personale di assistenza delle strutture sanitarie private e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali
  • personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali (addetti all’allevamento, veterinari pubblici e privati, trasportatori di animali vivi, macellatori)
La prenotazione per i cittadini interessati sarà online, compilando il modulo di richiesta attivo da lunedì 12 ottobre p.v. (link: https://ict_moduli.ausl.pr.it/richiesta_vi.php )
La richiesta verrà presa in carico da operatori dell’Ausl di Parma che contatteranno telefonicamente il cittadino per fissare l’appuntamento. La vaccinazione è assicurata negli ambulatori di Igiene e Sanità Pubblica nei 4 distretti.
Per eventuali spostamenti/cancellazioni dell’appuntamento fissato è possibile chiamare il numero 800.60.80.62 attivo da lunedì a venerdì dalle 9 alle 16. 
Questa modalità di prenotazione è attiva solo per gli assistiti – residenti o domiciliati – a Parma e provincia
Le persone di età pari o superiore ai 60 anni e quelle con patologie croniche a partire dai 14 anni si devono rivolgere al proprio medico di famiglia, che fisserà un appuntamento per la vaccinazione.
Per i bambini dai 6 mesi fino ai 14 anni, la vaccinazione è assicurata dai servizi di pediatria di comunità dell’Ausl nei 4 distretti (https://www.ausl.pr.it/comunicazione_stampa/archivio_3/influenza_stagionale_prenotazioni_vaccinazioni_pediatriche.aspx)
Tutti gli altri cittadini che non rientrano tra le categorie sopra citate possono comunque vaccinarsi: occorre la prescrizione del medico di famiglia, l’acquisto in farmacia del vaccino e la somministrazione (a pagamento) dal proprio medico o pediatra di fiducia.
Perchè vaccinarsi?
La vaccinazione è il mezzo più sicuro ed efficace per prevenire l’influenza. un’opportunità per tutelare la propria salute e quella di chi ci sta accanto.
Il vaccino
L’efficacia del vaccino dipende dalla correlazione tra i ceppi in esso contenuti e quelli circolanti: per questo motivo la composizione varia ogni anno. All’azienda USL di Parma  sono state assegnate circa 99.000 dosi, che potranno essere aumentate con successivi ordini nel corso della campagna vaccinale, in caso di necessità. I vaccini utilizzati per questa stagione sono lo split quadrivalente utilizzato per le persone dai 6 mesi e il vaccino trivalente adiuvato, per le persone con più  di 75 anni e per gli immunodepressi.

REGOLE PER VIVERE AL MEGLIO IL GIORNO DELLA DONAZIONE DI SANGUE

 

Tanti donatori si presentano il giorno della donazione di sangue a stomaco vuoto e a digiuno da più di 8 ore, associando la donazione di sangue al prelievo per esami sanguigni e quindi adattando le regole comportamentali di questo alla donazione.

In realtà, il meccanismo della donazione di sangue è ben diverso: prima di tutto, mentre durante il prelievo vengono analizzate poche provette di sangue (quindi pochi ml), durante la donazione di sangue, il donatore è sottoposto al prelievo di un minimo di 450 ml (considerando il sangue intero) fino ad un massimo di 700 ml (considerando la donazione di emocomponenti quali plasma e piastrine).

Quindi, quali sono i comportamenti da seguire per vivere al meglio la donazione di sangue?

Le regole sono poche e semplici, ma non tutti le seguono. Ecco il comportamento da tenere il giorno precedente la donazione:

  • Dormire almeno 8 ore;
  • Bere molta acqua;
  • Mangiare sano.
Mangiare sano? Quali cibi?

I cibi da preferire sono sicuramente quelli poveri di grassi e ricchi di liquidi. Per cena è consigliabile mangiare un primo, come pasta o riso, oppure un secondo preferendo della carne bianca con contorno di verdure. I cibi da evitare sono salse, cibi fritti, gelati, panna e cibi dolci. 

IL GIORNO DELLA DONAZIONE

Arrivare a digiuno alla donazione è errato! É assolutamente consigliata una colazione ricca di liquidi e povera di grassi e zuccheri. 

La dieta mattutina pre-donazione (IN ASSENZA DI ESAMI ANNUALI!) può quindi comprendere un succo di frutta, spremute, caffè, tè, accompagnati da 2-3 fette biscottate o 2-3 biscotti secchi. Da evitare assolutamente brioches e cornetti alla crema o cioccolato, latte e latticini in genere (quindi anche yogurt e burro).

Una colazione leggera come appena indicato aiuta a prevenire un eventuale calo di pressione arteriosa.

AL TERMINE DELLA DONAZIONE

Al termine della donazione sarà presente un ricco buffet a disposizione del donatore presso la sala ristoro: biscotti, merendine, panini con salumi o formaggio, frutta fresca, acqua, caffè, succhi di frutta, latte; tutto quello che può servire al donatore per rifocillarsi al meglio. 

Durante la giornata è consigliabile non esagerare con i cibi solidi che possono provocare un importante richiamo di sangue dal sistema gastroenterico e ciò, associato alla donazione di sangue appena avvenuta, potrebbe causare un brusco calo di pressione sanguigna. Da preferire, dunque, zuppe, minestroni, frutta fresca.

É obbligatorio evitare ogni tipo di attività fisica o che comporti un importante sforzo fisico durante il giorno della donazione. Infatti, per legge, in caso di prelievo superiore ai 250g, spetta al donatore un permesso retribuito di 24 ore. 

In conclusione, affinchè  il donatore viva al meglio il giorno della donazione, se non deve sostenere gli esami annuali, prima di recarsi al centro trasfusionale dovrebbe fare una leggera colazione e idratarsi abbondantemente il giorno precedente accompagnando un buon riposo (almeno 8 ore la notte).