LA FIDAS SCHIAFFINO DONA UN DEFIBRILLATORE AL KINEMOVE CENTER

Parma, 21 febbraio 2019. Importante gesto di solidarietà da parte di consiglio direttivo e donatori di Fidas Schiaffino che, aderendo ai tanti solleciti che quotidianamente arrivano da diversi settori del vivere odierno, con soggetti spesso colpiti da pericolosi quanto improvvisi attacchi cardiaci, hanno pensato bene di donare un defibrillatore ad una struttura ginnico sportiva. Beneficiario il Kinemove Center di Parma, sede sanitaria di associazioni sportive come la Schiaffino e la Bormioli Luigi, ma anche di altre categorie del divertimento amatoriale, senza trascurare la grande disponibilità verso i residenti del quartiere “molen bass”.

Pietro Cavazzini, direttore sanitario del centro, ha parlato dell’importanza del defibrillatore, la cui funzione è quella di salvare il più possibile vite umane. L’arresto cardiaco è una causa di morte frequente, in Italia si stima che siano colpite tra le 60 e le 70 mila persone ogni anno ed attualmente la defibrillazione precoce è il sistema più efficace per garantire le maggiori percentuali di sopravvivenza in caso di arresto cardiocircolatorio. Da qui l’urgenza di avere a disposizione a largo raggio questo importante strumento. 

Andrea Cavazzini, organizzatore di Kinemove, parlando di un prodotto di ultima generazione, ne ha elogiato le qualità e illustrato ai presenti le caratteristiche specifiche per l’utilizzo, tanto semplice da adoperare una volta acquisite le tecniche fondamentali.

Gaetano Fornaro, presidente di Fidas Schiaffino, si è detto particolarmente entusiasta della decisione presa dai suoi consiglieri, sottolineando che i propri donatori sono sempre disponibili ad elargizioni benefiche verso realtà di pubblica utilità o bisognosi casi umani. (Roberto Ghirardi)

DA ADAS A FIDAS: SI CAMBIA!!!

Dopo quarant’anni, abbiamo pensato più in grande! Eh sì, la realtà di ADAS ci ha dato tanto: nata nelle aziende (perciò A.D.A.S., Associazione Donatori Aziendali di Sangue) del nostro territorio come Bormioli, Cerve, Barilla, Simonazzi, si è poi allargata anche a gruppi che con le aziende non avevano nulla a che fare. É il caso dei nostri fratelli di Adas per la vita, Adas Albertelli-Newton, Adas Scuola per l’Europa ed è anche il caso di Adas Schiaffino.
Fondata nel 1978 dagli amici di Roberto, deceduto prematuramente sulle Prealpi Lombarde, si è distinta per quarant’anni nella promozione della cultura del dono del sangue. Per perseguire questo importante obiettivo, sono state numerose le manifestazioni e le iniziative messe in piedi dall’Adas Schiaffino. Importante, e di grande soddisfazione, è la squadra di calcio dilettantistica, che tiene alta la bandiera dell’Adas e ogni settimana promuove la donazione del sangue, calcando i campi di calcio del parmense.
Ma allora qual è stata la causa di questo cambiamento? Che cosa, o chi, ha portato il cambio del nome da Adas a Fidas? Risponde il Presidente, Gaetano Fornaro: “Siamo nati Adas e ci ricorderemo per sempre delle nostre origini. Molti non lo sanno, ma Adas fa capo ad una federazione nazionale, la FIDAS. Inizialmente abbiamo pensato di mantenere il nostro nome e la nostra identità, ma poi ci siamo ricreduti. Diventare, a tutti gli effetti, membri di qualcosa di più grande, creare e rafforzare un’identità non solo a livello provinciale, quale era l’Adas, ma addirittura a livello nazionale, non può che essere di giovamento.
É capitato più volte di incontrare ragazzi e ragazze provenienti da altre regioni d’Italia alla ricerca della Fidas a Parma! Noi lo eravamo, ma semplicemente non ci chiamavamo Fidas!
Ora lo siamo a tutti gli effetti.
Un altro aspetto che ci ha portato a cambiare nome è che poteva capitare che qualche nuovo aspirante donatore non scegliesse Adas, credendo che nell’Adas confluissero solo donatori legati alle aziende, ma noi siamo proprio l’eccezione che conferma la regola! Il significato di Adas poteva trarre in inganno, ma FIDAS (Federazione italiana Associazioni Donatori di Sangue) va oltre le ipotetiche barriere aziendali; FIDAS accoglie tutti coloro che credono che donare sangue sia un bel gesto, generoso, gratuito”.
Il sangue, come tutti ben sapete, ha molteplici usi. Chiunque, dice il consigliere Agostino Mazzini, prima o poi, avrà o conoscerà qualcuno che ha avuto bisogno di sangue. Questo deve far riflettere.
Fidas Parma, con i suoi sottogruppi, tra i quali FIDAS SCHIAFFINO, è sempre attenta a questo tema e si impegna ogni giorno per garantire che non ci sia mai carenza di sangue.

A questo punto, i più affezionati alla realtà di Adas Schiaffino si chiederanno: “Adas Schiaffino non ci sarà più?”.
No! A ricordare le nostre origini ci penserà la squadra di calcio (40 anni anche per lei) che manterrà la denominazione di ADAS SCHIAFFINO!

Il Segretario, Lorenzo Fornaro

L’ADAS SCHIAFFINO COL BAFFO ROSSO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Adas Schiaffino, Terre Alte Berceto e direttore di gara uniti per dire NO alla violenza sulle donne

Su iniziativa dell’Associazione donatori sangue Adas Schiaffino di Parma, lo scorso sabato primo dicembre le squadre Dilettanti UISP Adas Schiaffino e Terre Alte Berceto, insieme al direttore di gara Sig. Bonetta, sono scese in campo con il baffo rosso sulla guancia per lanciare un importante messaggio: dire NO alla violenza sulle donne non solo il 25 novembre, ma ogni singolo giorno!

L’Adas Schiaffino, tra l’altro, da oltre un anno ha aderito all’iniziativa di POSTO OCCUPATO, riservando in ogni sua manifestazione ed evento un posto per una donna che avrebbe potuto occuparlo e non può più.

Posto occupato è un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società.
Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga.

Lorenzo

Francesco

Christian

Simone

Filippo

Sebastiano

Salvatore

Cristian

Abdoul

Matteo

Antonio

Ciro

Massimiliano

Nedeur

Matteo

Roberto

Cataldo

Giuseppe

Giuseppe, Roberto, Gaetano e Salvatore

AL VIA LA CAMPAGNA ANTINFLUENZALE 2018-19

Ha preso il via la campagna antinfluenzale 2018-19. Ricordiamo che per i donatori di sangue è gratuita. Nel link che segue sono indicati ambulatori e relativi giorni di apertura e orari in cui poter fare la vaccinazione.

https://www.ausl.pr.it/comunicazione_stampa/archivio_3/aperture_straordinarie_degli_ambulatori_igiene_sanita_3.aspx

L’ADAS SCHIAFFINO PRESENTA "SANGUE TRA I CIPRESSI"

Nell’ambito delle manifestazioni messe in atto dall’Adas Schiaffino per festeggiare i 40 anni dalla fondazione e al cospetto di un pubblico interessato e partecipe, la nostra associazione di donatori di sangue ha presentato l’ultima fatica letteraria di Riccardo Pedraneschi, un giallo accattivante dal titolo “Sangue tra i cipressi”. Quale miglior titolo per l’Adas Schiaffino, da 40 anni impegnata a promuovere la cultura della donazione di sangue!
Conduttore della serata, svoltasi presso l’Hotel Farnese, a Parma, è stato il vicedirettore della Gazzetta di Parma Claudio Rinaldi, che ha dialogato con l’autore, stuzzicando sapientemente l’interesse degli astanti con piccoli accenni sulle investigazioni del Commissario De Pedris, protagonista indiscusso del romanzo che, con la sua abilità, riesce a smascherare il killer dei cimiteri, reo di delitti apparentemente senza filo logico, compiuti tra le città di Parma, Siena e Torino, tanto care all’autore.

“Posto Occupato” sempre presente… per una donna che poteva esserci ma che non c’era. L’Adas Schiaffino aderisce all’organizzazione contro la violenza alle donne

Claudio Rinaldi, a sinistra
Il pubblico in attesa

Claudio Rinaldi a sinistra e Riccardo Pedraneschi durante la presentazione

40 ANNI DI STORIA ALL’INSEGNA DELLA SOLIDARIETÁ

10 ottobre 1978 – 10 ottobre 2018: l’Adas Schiaffino ha festeggiato di recente i 40 anni dalla fondazione e lo ha fatto presso l’Antica Tenuta Santa Teresa insieme a donatori, volontari, amici, testimonial e personaggi che hanno fatto grande l’Adas.
Gli onori di casa sono stati fatti dal Presidente, Gaetano Fornaro, affiancato da Rosita, nella molteplice veste di conduttrice, cantante, testimonial e donatrice dell’Adas Schiaffino.

La serata è cominciata con l’intervento di Oreste Schiaffino, fratello di Roberto – era presente anche la mamma Carla – che ha rivissuto l’emozione di quando è stato comunicato alla famiglia Schiaffino la volontà di intitolare l’associazione a Roberto: così, da un evento nefasto è nato qualcosa di estremamente prezioso, grazie ai tanti donatori che con il loro gesto spontaneo e gratuito contribuiscono a salvare giorno dopo giorno tante vite umane.

L’intervento di Oreste Schiaffino

La Sig.ra Carla, mamma di Roberto Schiaffino

A seguire, sono intervenuti il Commendator Enore Artusi, fondatore dell’ADAS PARMA nel 1970 e Maria Grazia Coletti, la prima segretaria dell’Adas.
Maria Grazia Coletti e il Comm. Enore Artusi, al centro della foto
Altri ospiti della serata sono stati Stefano Decavoli, per otto anni Presidente dell’Adas Schiaffino, i testimonial Valentina Ciro (ex campionessa di softball), Stefano Desimoni (campione di baseball), Paolo Gallarotti (Presidente della società di pesistica olimpica Halterofilia Labas Parma) e la già citata Rosita (cantante).
Un momento particolare è stato quello di “Posto Occupato” l’organizzazione alla quale l’Adas Schiaffino ha aderito per dire NO alla violenza contro le donne e tramite la quale durante le manifestazioni dell’associazione, viene riservato sempre un posto per una donna che sarebbe dovuta esserci…
La maglietta di POSTO OCCUPATO
Poi è stata la volta di Padre Fausto Guerzoni, responsabile del Santuario di Fontanellato, che ha il record di donazioni nella provincia di Parma: ben 240!!!

Padre Fausto Guerzoni

Il Dr. Gino Bernuzzi, Direttore Sanitario dell’Adas Parma, invece, ha portato i saluti del Servizio Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma, presso la quale donano i donatori ADAS.

A destra, il Dr. Gino Bernuzzi

Tra un piatto e l’altro, si sono svolte anche alcune premiazioni e in particolare quelle per la pluriennale collaborazione con l’Adas Provinciale, rappresentata dalla Presidente Ines Seletti, l’Adas Bormioli Luigi, con il suo Presidente Gianluca Cavagni e l’Adas Cerve con il Presidente Cristiano Giampietri.

Al centro la Presidente Adas Ines Seletti

Durante la serata, c’è stato il lancio della prossima iniziativa dell’Adas Schiaffino: la presentazione del libro di Riccardo Pedraneschi “Sangue tra i cipressi”. L’autore ha illustrato brevemente la sua opera.

Riccardo Pedraneschi con il suo nuovo giallo
E, dulcis in fundo, è arrivato anche il primo cittadino di Parma, il Sindaco Federico Pizzarotti, che ha portato i saluti del Comune di Parma a tutti i donatori e volontari dell’Adas Schiaffino, nonchè ai presenti alla festa.
  
Il Sindaco Federico Pizzarotti tra il Presidente Gaetano Fornaro e la conduttrice Rosita

A tutti gli intervenuti è poi stata consegnata, a ricordo dell’anniversario, una tazza con il logo studiato appositamente per il quarantennale.

Ed ecco altre foto della serata, per le quali ringraziamo Stefano Saporito

12° MEMORIAL CAV. ARCANGELO FORNARO

La dodicesima edizione del Memorial “Cav. Arcangelo Fornaro” cade in concomitanza dell’anniversario del 40° anno di vita dell’Adas Schiaffino. 40 anni di donazioni di sangue, di amore verso il prossimo, di volontariato e ai quali si aggiungono anche 40 anni di calcio nell’UISP, con il Cavaliere sempre in prima linea, durante la sua presidenza, a diffondere i valori più sani dello sport.
“Mens sana in corpore sano” scriveva sapientemente Giovenale in una sua satira, riprendendo il concetto da Aristotele: è quindi lo sport che deve fare da motore per raggiungere la sanità di un corpo nel quale la mente, sollecitata positivamente, deve sviluppare quelle forme di altruismo tra le quali la donazione di sangue è una delle più alte.
Noi ci crediamo, non è una cosa impossibile: è come trovarsi davanti al famoso paradosso di Einstein
secondo cui una cosa rimane impossibile finché arriva uno che non lo sa e, non dando per scontato che sia impossibile, prova a farla e ci riesce.
E quella cosa diventa possibile.
Per questo rinnoviamo il nostro appello: donate sangue, è un piccolo gesto che ognuno di noi può fare ma che si rivela fondamentale per tutti i malati che sono costretti ad usarlo!

Questo è il programma del Memorial, che si svolgerà al campo “Canforini” di Moletolo:

martedì 4 settembre
20.30               ADAS SCHIAFFINO – REAL S. BERNARDO
21.45               FARMACIA TOMATIS – DIPENDENTI SANITÁ

sabato 8 settembre
16.00               finale 3° – 4° posto
17.15               finale 1° – 2° posto

RICORDANDO ROBERTO


2 giugno 1978: 40 anni fa la tragedia di Roberto Schiaffino
Il 28 maggio del 1978, Roberto, grande amante della montagna, stava scalando la Grigna, nelle Prealpi lombarde, quando a causa di un tragico incidente precipitò a valle.
Dopo aver lottato per  cinque interminabili giorni, Roberto non ce la fece, lasciando nel dolore famigliari e amici. Furono proprio i suoi amici di via Isola, sostenuti dalla Dottoressa Angiola Cittadini del Centro Trasfusionale dell’Ospedale Maggiore di Parma a costituire il gruppo di donatori a lui intitolato.
Vogliamo ricordarlo con grande affetto.

IL VOLONTARIATO

“I volontari non sono remunerati, non perché non valgono nulla, ma perché sono inestimabili” (anonimo)

Vi raccontiamo una storia che arriva dall’Asilo Nido “Na casa pe’ tutt’e piccerille” presso il quale l’Adas Schiaffino ha un’adozione in vicinanza; una storia che parla di una parte molto importante e particolare dell’impegno a favore dei bambini di Maddaloni: il volontariato!

É la testimonianza di un volontario che ci racconta così la sua esperienza…

…Sono una ragazza di 22 anni e, terminato il percorso scolastico, ero alla ricerca di un’esperienza significativa nel mondo dei bambini. Fatto un colloquio con lo staff dell’asilo nido venni introdotta nel mondo del volontariato accompagnata dall’entusiasmo e dall’affetto degli altri operatori. Fui colpita dall’ambiente a prova di bambino e dalla frase di Maria Montessori che spiccava sui muri: “Un paese che rinuncia a curare i suoi bambini è un paese che rinuncia al suo futuro”.

E qui, il perno principale di tutta la struttura sono i bambini.

Mai avrei immaginato di poter imparare tanto da bambini così piccoli e questa bellissima esperienza ha confermato il mio desiderio di essere una buona educatrice e di voler continuare ad aiutare strutture come “Na casa pe’ tutt’e piccerille” che riesce a sostenere l’inserimento di bambini con famiglie a basso reddito.

AUGURI A TUTTE LE DONATRICI

Do(n)na, tutto l’amore del mondo

Tanti auguri alle nostre donatrici che continuano a portare avanti la nostra nobile causa! Un augurio speciale a tutte voi in un giorno così speciale.

Adas Schiaffino e Adas FIDAS Parma
da PensieriParole